Il 7 maggio a Pordenone la Prima Commissione integrata del Consiglio regionale ha approvato sei articoli che riformano il Sistema tavolare nelle aree in cui è in vigore, introducendo procedure digitali per velocizzare gli adempimenti amministrativi.
L’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari, d’intesa con gli Uffici dei giudici tavolari, ha spiegato che le nuove regole mirano a favorire cittadini, professionisti e imprese della filiera edilizia e immobiliare. «Aggiorniamo uno strumento storico rendendolo più efficiente e vicino a cittadini e imprese».
Callari ha ricordato che «Nel Sistema tavolare – ha ricordato l’assessore – il diritto reale sull’immobile nasce e si prova con l’intavolazione nel Libro fondiario», un modello che assicura certezza giuridica ed è riconosciuto in 23 dei 27 Paesi dell’Unione europea.
La Regione intende estendere il sistema oltre Trieste e Gorizia a tutto il Friuli Venezia Giulia, rafforzandolo anche grazie a un recente protocollo d’intesa con il Trentino-Alto Adige e alle proposte normative condivise da presentare al Governo.
Secondo l’assessore, l’aggiornamento del Sistema tavolare rappresenta anche un passo avanti sul fronte dell’autonomia regionale, come evidenziato in un convegno internazionale organizzato nei mesi scorsi con amministratori europei e rappresentanti delle professioni tecniche.
