Dopo decenni di immobilismo, il Friuli Venezia Giulia sblocca la pianificazione urbanistica. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, presentando nel municipio di Fontanafredda il nuovo Piano regolatore generale comunale, secondo in regione dopo Pordenone conforme al Piano paesaggistico regionale.
Amirante ha ricordato che il Piano regionale del governo del territorio risale al 1978; un aggiornamento avviato nel 2013 si era fermato durante la Giunta Serracchiani, e nel 2018 fu approvato solo il Piano paesaggistico, lasciando i Comuni senza strumenti coerenti.
Negli ultimi due anni la Regione ha semplificato le norme e accompagnato i Comuni, favorendo piani orientati a rigenerazione urbana, riduzione del consumo di suolo e gestione moderna e sostenibile. Il Piano di Fontanafredda non è una variante, ma un nuovo strumento con visione strategica rinnovata.
Numeri in crescita: nel 2023 solo quattro Comuni avevano avviato la conformazione al Piano paesaggistico; oggi sono oltre 35 i piani con iter attivati, e la Regione gestisce più di 25 nuovi strumenti urbanistici.
Amirante ha illustrato anche la nuova Legge regionale 8/2025 e tre bandi in essere per ristrutturazione ed efficientamento energetico, volti a rigenerare il patrimonio edilizio e rendere più attrattivi i centri.
