A Udine la XVII edizione del corso su identità e impresa dei corregionali

Palazzo Florio ha ospitato l’avvio della XVII edizione del corso di perfezionamento “Valori identitari e imprenditorialità”, progetto formativo dedicato al ruolo delle lingue italiana e friulana tra i corregionali in Argentina e Brasile. L’iniziativa è organizzata dall’Università di Udine con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e dell’Ente Friuli nel Mondo.

L’assessore regionale Pierpaolo Roberti ha definito il percorso «un punto di riferimento per il rapporto tra il Friuli Venezia Giulia e le comunità emigrate», ricordando la lunga storia migratoria del territorio e l’importanza di mantenere vivi i legami con le collettività friulane all’estero. Ha inoltre sottolineato che, di fronte alla denatalità e alla carenza di giovani nel mercato del lavoro, il corso rappresenta un’opportunità strategica per attrarre competenze e creare future collaborazioni con il sistema produttivo regionale.

Roberti ha richiamato il terremoto del 1976 come momento decisivo per la rinascita locale e per lo sviluppo dell’Ateneo udinese. «Da quella tragedia è nata una straordinaria capacità di ricostruzione e innovazione», ha affermato, evidenziando il passaggio da una regione rurale a un sistema produttivo dinamico.

All’inaugurazione sono intervenuti il rettore Angelo Montanari, il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Franco Iacop e la direttrice vicaria del Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale Laura Pani. Presenti anche i 12 giovani partecipanti sudamericani di origine friulana (10 argentini e 2 brasiliani), cinque dei quali legati a Gemona.

Il programma prevede una giornata di studio tra Gemona del Friuli e Venzone, tappe al sito archeologico di Aquileia, alle Gallerie del Tiepolo, al Castello e al Comune di Udine, oltre a un incontro con la Società filologica friulana.