Fvg, un milione per portare l’IA nelle micro e piccole imprese

Udine, 8 giugno 2026 – L’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, ha presentato nella sede della Regione il nuovo bando dedicato a micro e piccole imprese e liberi professionisti per l’introduzione di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale nei processi aziendali.

La misura, prevista dalla Legge regionale 19/2025, rende il Friuli Venezia Giulia una delle prime regioni italiane a disporre di uno strumento specifico per sostenere l’adozione dell’IA nelle realtà produttive di dimensioni minori.

Per il 2026 è disponibile un milione di euro: 700 000 euro destinati a spese di investimento e 300 000 euro a spese correnti. Il contributo a fondo perduto coprirà il 75 % dei costi ammessi, con un tetto di 10 000 euro per ciascun beneficiario.

Le domande potranno essere presentate dalle 9:00 del 10 giugno alle 16:00 del 31 luglio 2026 attraverso il sistema online Istanze on line (Iol) con procedura valutativa a sportello.

Tra le spese ammissibili figurano l’acquisto di software, piattaforme e sistemi di IA, licenze, dispositivi digitali intelligenti, personalizzazione e integrazione con i sistemi aziendali, manutenzione, aggiornamenti, assistenza tecnica, consulenze specialistiche e formazione del personale da parte di enti accreditati.

Bini ha ricordato che le micro e piccole imprese rappresentano circa il 96 % del tessuto produttivo regionale e che il bando intende ridurre timori, costi e ostacoli culturali che ancora frenano l’impiego dell’IA nelle realtà più piccole.

Secondo l’assessore, «L’intelligenza artificiale è già parte del presente e la Regione vuole accompagnare micro e piccole imprese e liberi professionisti nell’uso di strumenti che possono migliorare organizzazione, processi e competitività. Con questo primo bando, frutto di iniziativa consiliare, mettiamo a disposizione una dotazione iniziale di un milione di euro per sostenere investimenti, formazione e consulenze legate all’introduzione dell’IA nelle attività produttive del Friuli Venezia Giulia. L’intelligenza artificiale deve restare uno strumento guidato dalle persone e dal lavoro umano, che è il cuore delle nostre attività produttive: per questo, accanto agli investimenti, serve formare imprenditori e personale».

Qualora la richiesta superasse la dotazione iniziale, la Regione valuterà il potenziamento del canale in successive finestre.