Le opposizioni in Consiglio regionale FVG hanno abbandonato l’aula durante la discussione del ddl 47, accusando la maggioranza di essere impegnata in una lotta di potere interna a scapito dei cittadini. I capigruppo Moretti (PD), Moretuzzo (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg) e Capozzi (Misto) hanno chiesto chiarimenti al presidente Fedriga sulla crisi in corso, ricevendo solo risposte burocratiche e indifferenza. Hanno sottolineato che i veri problemi della Regione, come sanità e enti locali, vengono trascurati mentre le tensioni politiche si concentrano sull’eventuale terzo mandato di Fedriga.
Secondo l’articolo, la crisi non si risolverà facilmente: Fedriga si trova in una posizione difficile, sperando in una mediazione di Giorgia Meloni che però appare improbabile. In caso di dimissioni, potrebbe ricandidarsi ma senza il sostegno compatto del centrodestra, lasciando spazio a un possibile riavvicinamento del centrosinistra. La situazione rischia di ribaltare gli equilibri politici tipici della Regione. Per il bene dei cittadini, Fedriga dovrebbe rinunciare alle ambizioni personali e cercare una soluzione condivisa, anche se il percorso appare complicato e potenzialmente doloroso per tutti i protagonisti coinvolti.
