Protezione Civile, svolta al Senato dopo la tragedia di Preone

Svolta a Roma dopo la morte del volontario Giuseppe De Paoli a Preone (2023). La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento al decreto legge Enti che stabilisce che coordinatori comunali e volontari di Protezione civile e Croce Rossa non possono più essere equiparati a datori di lavoro ai fini delle responsabilità previste dal Testo unico sulla sicurezza (dlgs 81/2008).

La modifica, proposta dal senatore leghista Marco Dreosto, riscrive l’interpretazione dell’articolo 3 del decreto del 9 aprile 2008 e mette al riparo i volontari da citazioni penali in caso di incidenti. Il Governo porrà la fiducia in Aula: il voto finale è atteso in giornata; poi il provvedimento passerà alla Camera e, secondo Dreosto, diventerà operativo entro l’8 agosto.

L’iniziativa nasce dopo la tragedia di Preone, dove De Paoli, 74 anni, fu colpito da un albero durante un intervento: il sindaco Andrea Martinis e il coordinatore Renato Valent sono sotto processo per omicidio colposo. La vicenda aveva spinto numerosi gruppi di Pc del Friuli Venezia Giulia a fermare le attività in segno di protesta, sostenuti dall’assessore regionale Riccardo Riccardi e dal governatore Massimiliano Fedriga.

Oltre alla riforma nazionale, il Consiglio regionale ha già varato una norma che rimborsa le spese legali a sindaci e volontari coinvolti in inchieste conseguenti al servizio prestato.