Protesta sul tour in quad in Carnia

La tre giorni in quad organizzata per settembre dall’Asd Team Quad Livenza sulle strade forestali della Carnia è finita al centro di un duro scontro.

Cai Fvg, Asca, Alleanza friulana Domini collettivi e il comitato «Salviamo i sentieri 227-228» hanno inviato alla Comunità di montagna un documento in cui chiedono di non concedere le autorizzazioni. Temono danni ambientali in aree Natura 2000, disturbo alla fauna e un precedente che trasformerebbe «la montagna in un luna-park mordi e fuggi», senza benefici reali per l’economia locale ma con costi di controllo e ripristino a carico della collettività.

Gli ambientalisti citano anche l’inquinamento acustico per gli animali e i rischi di emulazione illegale lungo l’anno. Suggeriscono, in alternativa, itinerari fissi per quad con guide accreditate e periodi compatibili con la fauna.

Gli organizzatori respingono le accuse: il percorso, spiegano, si svolge «per la gran parte su tragitti consentiti» e i permessi richiesti dimostrano la volontà di rispettare la legge. Il club, attivo da 20 anni e riconosciuto dal Coni, rivendica un codice etico che prevede velocità ridotte, raccolta dei rifiuti e rispetto per escursionisti e animali. Sottolinea inoltre che la manifestazione coinvolge soltanto una decina di mezzi, per lo più guidati da ultrasettantenni, e non è paragonabile alla più affollata Motocavalcata delle Alpi Carniche.