Protesta No Diga scuote l’inaugurazione a Spilimbergo

Il comitato "Tagliamento Libero" ha trasformato l’inaugurazione della mostra MosaicoMosaici 2025, alla Scuola del Mosaico di Spilimbergo, in un presidio di protesta battezzato “Facciamoci sentire”.

Malgrado temporale, divieto di spazi comunali e scarsa copertura mediatica, i manifestanti hanno attirato l’attenzione di politici regionali e nazionali giunti per la consueta passerella istituzionale. Sotto la pioggia, cartelli e tamburi hanno puntato i riflettori su quattro vertenze: il progetto di diga sul Tagliamento, la vendita dell’ospedale locale, l’autostrada Cimpello-Gemona e l’inceneritore di rifiuti speciali pericolosi.

La contestazione ha incontrato un imponente dispositivo di sicurezza: Digos, Polizia di Stato, Guardia di finanza e mezzi blindati dei carabinieri, con il questore di Pordenone in prima linea. Gli attivisti denunciano la “militarizzazione” di un luogo di cultura, attribuendo la responsabilità alla giunta comunale, alla Regione – rappresentata dal presidente del Consiglio Fvg Mauro Bordin e dall’assessora alle Infrastrutture Cristina Amirante – e al Governo, presente con il senatore leghista Marco Dreosto, il deputato Loperfido e l’europarlamentare Alessandro Ciriani. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Ciriani ha invece annullato la visita.

“Silenziare la voce delle battaglie in difesa della comunità è impossibile”, afferma il Comitato, ribadendo il proprio no alla diga e promettendo nuove mobilitazioni in difesa del fiume e del territorio.