È iniziato lunedì 6 luglio in tribunale a Udine il processo penale a carico di Elena Tuniz, professoressa friulana coinvolta in un incidente stradale dopo un malore improvviso causato da un attacco epilettico.
Dopo l’incidente, gli accertamenti tossicologici effettuati in ospedale hanno evidenziato la positività al Thc, il principio attivo della cannabis. In base alle norme del nuovo Codice della strada, per la donna sono scattati il ritiro della patente e l’apertura del procedimento penale. Rischia una condanna fino a due anni di reclusione e una sanzione fino a 12 mila euro.
La difesa sostiene che non vi fosse uno stato di alterazione al momento dell’incidente. Tuniz si è presentata alla prima udienza assistita dall’avvocato Raffaele Minieri.
Il ritiro della patente ha avuto conseguenze anche sulla sua vita professionale: non potendo raggiungere autonomamente l’istituto scolastico in cui lavorava, ha dovuto lasciare il posto a tempo indeterminato.
Davanti al tribunale udinese si è tenuto anche un presidio organizzato dall’associazione Meglio Legale. Presenti, tra gli altri, la consigliera regionale Giulia Massolino e i consiglieri comunali udinesi Andrea Di Lenardo e Chiara Gallo.
