Il Globo d’Oro per la sceneggiatura è stato assegnato a Benedetta Mori, Giuliano Scarpinato e Chiara Tripaldi per il film La Gioia, diretto da Nicolangelo Gelormini.
Tra gli autori c’è anche Tripaldi, nata a Udine e legata alla sua formazione friulana: ha frequentato il liceo Stellini e il cinema Ferroviario, prima di un percorso che l’ha portata tra Bologna, Berlino, New York e Roma.
Il film si ispira al delitto di Gloria Rosboch, insegnante piemontese di francese di 49 anni raggirata e uccisa da un suo studente. Il progetto è nato da una masterclass del Premio Solinas, dove Tripaldi ha incontrato gli altri sceneggiatori; in seguito si è unita anche Valeria Golino.
Tripaldi ha spiegato che il lavoro mirava a restituire complessità e dignità alla protagonista, cercando un equilibrio tra fatti documentati e immaginazione narrativa. La scrittura è stata condivisa dai tre autori, con confronti continui su scene e dialoghi, fino a ottenere una voce unica.
La sceneggiatrice continua a rivendicare il legame con il Friuli e ha indicato le Indemoniate di Verzegnis tra le storie del territorio che un giorno le piacerebbe trasformare in un film.
