Case della Comunità, raggiunto il target Pnrr in Fvg

Il Friuli-Venezia Giulia ha raggiunto il target Pnrr per l’attivazione delle 23 Case della Comunità. Il risultato è stato illustrato dall’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, durante la presentazione dei dati relativi all’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale.

Nel territorio di Asufc l’investimento complessivo ammonta a 40.166.851 euro: 16.383.345 euro arrivano dal Pnrr, mentre 23.783.506 euro sono garantiti dalla Regione. Le risorse riguardano interventi edili e impiantistici, attrezzature biomediche, dotazioni informatiche, arredi e strumenti operativi.

La rete segue il modello hub e spoke e comprende Udine, Tarvisio, Tolmezzo, Gemona del Friuli, Tarcento, San Daniele del Friuli, Cividale del Friuli, Codroipo, Palmanova, Cervignano del Friuli e Latisana. Per Latisana il direttore generale di Asufc Denis Caporale ha indicato l’apertura nei primi mesi del 2027.

I primi dati, rilevati tra dicembre 2025 e maggio 2026, indicano una forte domanda di servizi. Gli Ambulatori di Cure Primarie hanno registrato picchi di oltre 4.000 accessi diurni a Udine e Cividale. A Udine, per la continuità assistenziale notturna e festiva, sono stati gestiti 11.199 contatti.

Per garantire l’operatività medica h24 sono previsti medici a tempo determinato e indeterminato, contratti libero professionali e procedure di coprogettazione. Sono inoltre in fase di attivazione bandi specifici per medici pensionati da destinare alle Cure Primarie.

Le Case della Comunità includono servizi come il Punto Unico di Accesso, l’assistenza domiciliare e i servizi infermieristici. Il modello punta anche sulla collaborazione con gli Enti del Terzo Settore, con supporto ai caregiver, accompagnamento per anziani e persone fragili e integrazione tra componente sanitaria e sociale.

Tra gli strumenti della riforma rientrano il numero 116117, pensato per orientare i cittadini nell’accesso ai servizi, e le Centrali operative territoriali, che supportano il lavoro degli operatori. Dopo il raggiungimento del target, la Regione prevede il coinvolgimento di sindaci, amministratori locali, Terzo settore, categorie economiche e sociali e organizzazioni sindacali.