All’Auditorium Concordia di Pordenone 450 studenti hanno partecipato alla mattinata “50 anni di coraggio ricordati dalla scuola. Memoria in classe, dalle macerie alla speranza”, promossa dalla Consulta provinciale degli studenti insieme al Comune, all’Ufficio scolastico regionale, alla Protezione civile e al Messaggero Veneto.
L’iniziativa ha trasformato il ricordo del terremoto del 1976 in un’occasione di confronto civico e umano. Il presidente della Consulta, Edoardo Morabito, ha sottolineato che quel sisma non portò solo distruzione, ma anche la determinazione a ricostruire e a ripartire.
L’assessore Pietro Tropeano ha dichiarato «Un evento così importante realizzato dai ragazzi per i ragazzi lascia certamente il segno» e ha ricordato che la solidarietà dimostrata allora da forze dell’ordine, militari, vigili del fuoco, radioamatori e volontari contribuì a fare della Protezione civile friulana un modello riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Dal percorso di ricostruzione, ha aggiunto, nacque anche l’Università di Udine, scelta ritenuta strategica per il futuro del territorio.
Durante la mattinata si sono alternati racconti di chi visse l’emergenza, interventi dei radioamatori presenti nelle zone colpite e filmati d’epoca. In chiusura, tre studenti del Messaggero Veneto Scuola hanno letto gli editoriali di Vittorino Meloni “Una grande forza morale”, “Il soccorso che ci voleva” e “In tre tempi”, testi in cui, hanno spiegato, «dai quali traspare la voglia di risollevarsi e dare dignità ai cittadini».
