Alla Conferenza europea organizzata a Klagenfurt dal governatore uscente della Carinzia Peter Kaiser, l’assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia Barbara Zilli è intervenuta sul ruolo dei territori di frontiera nella cooperazione Ue.
Zilli, delegata dal presidente Massimiliano Fedriga, ha partecipato al panel dedicato al successo della cooperazione transfrontaliera in un periodo di instabilità globale insieme a Kaiser, all’ex ministro austriaco Thomas Starlinger, alla rettrice Ada Pellert e al console sloveno Balant Slobodjanac.
L’assessore ha definito «un onore rappresentare una Regione transfrontaliera come il Friuli Venezia Giulia» e ha invitato a recuperare l’idea originaria di un’Europa fondata su pace, libertà e diritti, ricordando l’aiuto arrivato dall’Austria dopo il terremoto del 1976.
Zilli ha indicato l’autonomia regionale come leva per sviluppare buone pratiche riconosciute a livello europeo e ha chiesto che Bruxelles ascolti di più i territori di confine. Ha citato il Gect Euregio Senza Confini come strumento essenziale per rendere strutturale la collaborazione e ha elencato i progetti Eu-Move, Fit4Co Cbo, Egtc-Net, Work-Fair e New-Move finanziati dal Programma Interreg Italia-Austria.
Tra i risultati già ottenuti, Zilli ha ricordato l’accordo per un sistema di trasporto pubblico transfrontaliero integrato e le soluzioni adottate per gli eventi della Capitale europea della cultura GO!2025, che hanno superato limiti normativi in materia di sicurezza e somministrazione.
L’assessore ha infine valorizzato iniziative rivolte ai giovani, come il Premio per la sostenibilità, e il significato simbolico della “Casa comune” condivisa a Bruxelles da Friuli Venezia Giulia e Carinzia da oltre vent’anni.
Secondo Zilli, dall’amicizia fra i territori può nascere una risposta pragmatica alle fragilità dell’Unione, basata su collaborazione e visione comune.
