A Trieste l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro ha presentato l’avanzamento della Comunità energetica rinnovabile Friuli Venezia Giulia, definita «un progetto strategico per la nostra Regione, ma anche, in un’ottica di sovranità energetica, per l’intero Paese».
La Regione sta lavorando a una Cer di area vasta con un’unica governance, costruita insieme ai principali rappresentanti istituzionali, economici, sociali e accademici. Secondo Scoccimarro, questo modello condiviso garantirà semplificazione, riduzione dei costi ed efficienza amministrativa.
Il percorso coinvolge 25 soggetti – dalle Camere di Commercio alle università di Trieste e Udine – che hanno firmato un protocollo d’intesa con la Regione. La co-progettazione, avviata il 20 ottobre scorso, proseguirà fino ad aprile 2026 attraverso tavoli tecnici e tematici dedicati alle esigenze territoriali, alle filiere produttive, ai bisogni sociali e alle opportunità di ricerca.
L’obiettivo è promuovere impianti da fonti rinnovabili, favorire l’accumulo e l’autoconsumo collettivo, ridurre la dipendenza dai mercati internazionali e contribuire alla decarbonizzazione. Il progetto prevede inoltre attività di educazione energetica, azioni contro la povertà energetica, sostegno ai territori periferici e la possibilità di reinvestire i ricavi in iniziative locali.
La Cer sarà anche piattaforma per sperimentare smart grid, sistemi di accumulo, idrogeno verde e soluzioni digitali avanzate, con l’obiettivo di generare valore e sicurezza energetica a beneficio dell’intero Friuli Venezia Giulia.
