Valcanale, stallo sui diritti di legnatico

Da oltre due anni circa 650 famiglie della Valcanale non possono esercitare i tradizionali diritti di legnatico nella Foresta di Tarvisio a causa di uno stallo amministrativo e decisionale.

Nel corso di una conferenza a Ugovizza i rappresentanti dei consorzi vicinali hanno chiesto di partecipare alla gestione della foresta e di convocare con urgenza un tavolo tra comunità locali, Carabinieri, Regione Friuli Venezia Giulia, i comuni di Tarvisio, Pontebba e Malborghetto, il Fondo Edifici di Culto (FEC) e gli Aventi Diritto.

Secondo i consorzi, il blocco colpisce un diritto fondamentale per l’economia locale e ostacola le normali attività di cura del bosco, con il rischio di degrado ambientale e maggiore vulnerabilità a frane e alluvioni.

Il legnatico, riconosciuto fin dall’epoca del Vescovado di Bamberga, permette ai proprietari delle Realità e alle Vicinie di prelevare legname per tetti, solai, stalle, recinzioni e legna da ardere. La Foresta di Tarvisio, 24.000 ettari perimetro di 168 km, è di proprietà del FEC e gestita dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Tarvisio.

Maurizio Lattisi, presidente del Consorzio Agrario Vicinia di Camporosso, ha riconosciuto il lavoro della Regione, che ha avviato un percorso per regolamentare alcuni aspetti della gestione forestale. A settembre una manifestazione degli aventi diritto aveva accompagnato la visita del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.