Appello a Pinzano: riattivare la ferrovia Gemona-Sacile

Sabato 15 marzo un presidio a Pinzano al Tagliamento ha rilanciato la richiesta di riattivare la linea ferroviaria Gemona-Pinzano-Sacile, indicata come infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile e il futuro della Pedemontana friulana.

L’iniziativa, promossa dall’editoriale Il Passo Giusto legato al Patto per l’Autonomia, ha riunito cittadini, amministrazioni locali e associazioni. Dopo i saluti del sindaco Emiliano De Biasio e del vicesindaco di Forgaria nel Friuli Luigino Ingrassi, sono intervenuti Alberto Durì, Elia Mioni, Mariagrazia Santoro e lo storico delle ferrovie Romano Vecchiet. Presenti anche i rappresentanti istituzionali Federico Pirone, Stefania Garlatti-Costa e Nicola Conficoni.

Nel suo intervento conclusivo Massimo Moretuzzo ha indicato la Gemona-Sacile come perno di un modello di sviluppo diverso e ha invitato la Regione a utilizzare le risorse disponibili per ripristinare la linea invece di puntare su nuove tratte autostradali.

Durante l’incontro è stata espressa netta contrarietà all’ipotesi di trasformare la ferrovia in tramvia, ipotesi allo studio di Rfi e illustrata dall’assessora regionale Cristina Amirante. I promotori considerano la riattivazione completa del servizio ferroviario la soluzione più efficace per collegare le comunità pedemontane, integrare treno e bicicletta e sostenere sia i pendolari sia il turismo lento.

Il presidio si è concluso con una passeggiata simbolica fino alla stazione di Pinzano al Tagliamento, dove i lavori di riqualificazione previsti non sono ancora partiti. Secondo i partecipanti, un rilancio tempestivo della linea non è più rinviabile per garantire continuità territoriale e nuove opportunità di sviluppo all’area.