Il pericolo valanghe resta di grado marcato martedì e mercoledì sulle quote più alte del Friuli Venezia Giulia. Lo segnala il bollettino della Protezione civile regionale.
Secondo il documento, «Gli accumuli di neve ventata degli ultimi giorni […] rappresentano la principale fonte di pericolo» e «devono essere valutati con attenzione». Le zone più insidiose si trovano alla base delle pareti rocciose, vicino alle creste, nei canaloni e nelle conche.
Con il previsto rialzo termico e l’irradiazione solare diurna, la probabilità di distacchi di valanghe umide aumenterà progressivamente, in particolare sui pendii esposti al sole.
Per la Protezione civile, le escursioni richiedono esperienza nella valutazione del rischio e una scelta prudente dell’itinerario.
Il manto nevoso presenta accumuli di neve ventata ancora parzialmente instabili; sui versanti in ombra sono presenti strati fragili. Le condizioni meteo favoriranno un progressivo inumidimento della neve sui pendii soleggiati e ripidi.
