A Tolmezzo si è tenuto un incontro tra amministratori locali e Protezione civile in seguito alla condanna del sindaco di Preone Andrea Martinis e del coordinatore comunale Renato Valent. L’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha invitato a una risposta unitaria, sottolineando che la vicenda ha rilievo nazionale per l’intero sistema di Protezione civile.
Riccardi ha ricordato che la Regione coprirà le spese legali degli amministratori coinvolti e ha illustrato tre linee d’azione:
1. Promuovere una posizione comune di sindaci, volontari, parlamentari e Governo.
2. Spingere l’iter al Senato di un provvedimento che modifica il Codice penale, coinvolgendo in particolare il Ministero della Giustizia.
3. Definire tutele giuridiche certe, mantenendo centrale il ruolo dei sindaci senza introdurre immunità.
L’assessore ha inoltre ricordato l’avvenuta distinzione, nel Decreto 81/2008, tra volontari di Protezione civile e lavoratori, così da non equiparare più sindaci e coordinatori a datori di lavoro, focalizzandosi su formazione e dispositivi di protezione.
«Ritengo sia estremamente importante l’unità di intenti registrata in questa fase per l’introduzione delle tutele necessarie e doverose a garantire il ruolo dei sindaci, dei coordinatori e dei volontari all’interno del sistema di Protezione civile», ha dichiarato Riccardi.
