Martedì 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, l’Associazione Partigiani Osoppo (Apo) renderà omaggio all’alpino e partigiano Teresio Olivelli con una cerimonia alle 11.30 in via Pracchiuso 83 a Udine, davanti alla casa che lo ospitò nel 1943.
Il presidente dell’Apo Roberto Volpetti lo ha definito «una figura simbolica del Novecento, quel “secolo breve” caratterizzato da guerre mondiali, totalitarismi e grandi sofferenze».
Nato nel 1916 sul Lago di Como, Olivelli si trasferì in Lomellina, si laureò a Pavia, combatté come alpino in Russia, aderì alla Resistenza cattolica dopo l’8 settembre 1943 e fu imprigionato e ucciso in un campo di concentramento nel 1945.
Volpetti ha aggiunto: «La sua vicenda personale – ha detto ancora il presidente dell’Apo – riflette quella di tanti friulani e italiani coinvolti nella guerra, nella Resistenza e nelle migrazioni del dopoguerra. Olivelli si distinse per la sua rivolta interiore e morale, ispirata dalla fede cristiana e dalla solidarietà, opponendosi sia alle tirannie sia agli odi partigiani. Il breve soggiorno udinese presso la famiglia Ariis lasciò un segno indelebile. Il ricordo di Olivelli diventa testimonianza e monito contro la violenza e la vendetta che hanno segnato il ventesimo secolo».
La cerimonia prevede la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide che ne ricorda la presenza a Udine, seguita dagli interventi di Volpetti, del presidente della sezione Ana di Udine Mauro Ermacora e dell’assessore comunale alla cultura Federico Pirone.
