La Manovra approvata il 30 dicembre riduce dal 35 al 33 % la seconda aliquota Irpef (28-50 mila euro). Il provvedimento interessa poco più di 13 milioni di contribuenti, circa il 30 % del totale, e costa allo Stato quasi 3 miliardi l’anno.
Nel Nord Est la platea dei beneficiari supera 1,4 milioni: 1,14 milioni in Veneto e 304 mila in Friuli Venezia Giulia. Circa il 40 % rientra nella fascia 28-35 mila euro e otterrà un aumento massimo di 140 euro netti all’anno.
Il vantaggio cresce con il reddito fino a 440 euro per chi dichiara almeno 50 mila euro, mentre restano esclusi i redditi inferiori a 28 mila e quelli oltre 200 mila euro. Metà delle risorse andrà all’8 % di contribuenti che superano i 48 mila euro.
L’impatto medio per le famiglie (il 44 % ne usufruirà) è stimato in 276 euro annui. Solo il 16 % degli operai riceverà uno sconto medio di 23 euro, contro il 53 % degli impiegati (123 euro) e il 96 % dei dirigenti (oltre 400 euro).
Sono inoltre previsti incentivi con tassazione ridotta: aliquota del 5 % sugli incrementi salariali dei rinnovi contrattuali privati 2024-2026 per redditi fino a 33 mila euro, e imposta all’1 % su premi di risultato e partecipazione agli utili fino a 3 mila euro (5 mila dal 2027) senza limiti di reddito.
