I sindaci di Spilimbergo, Dignano, Ragogna e Pinzano dicono no a interventi invasivi nell’alveo del Tagliamento. Il primo cittadino di Dignano avverte contro opere “mostruose” senza certezza di efficacia, mentre quello di Spilimbergo chiede di valutare alternative progettuali.
I sindaci di Pinzano e Ragogna ricordano che il tratto tra i ponti di Pinzano e Dignano è classificato Sic e che Bruxelles non consentirebbe casse d’espansione. La proposta dell’associazione Agricoltori Medio Tagliamento ha provocato la reazione della coalizione Free Tagliamento (Legambiente, Wwf, Lipu, Cirf e Associazione Foce), che chiedono che il “Re dei fiumi alpini” continui a scorrere libero e sollecitano alternative alle traverse con paratoie a Dignano e Varmo; alcune voci della maggioranza regionale giudicano negative le casse d’espansione previste.
Il Pd denuncia la “prova di forza” tra Lega e Fdi, chiede che il presidente Fedriga prenda una posizione chiara in commissione e rilancia il “débat public”. Sinistra italiana Fvg e Avs, con Michele Ciol e Serena Pellegrino, evidenziano il cambio di passo di Fratelli d’Italia sulla Nature Restoration Law e ribadiscono che la sicurezza del territorio passa dal ripristino della naturalità, non da nuove opere impattanti.
