Il nuovo Atto aziendale dell’Azienda sanitaria del Friuli Centrale (ASUFC) prevede la soppressione di più strutture dell’ospedale di Tolmezzo-San Daniele, l’accorpamento di reparti e la gestione centralizzata a Udine.
L’assessore regionale alla Salute, Riccardi, ha assicurato ai sindaci che la struttura «non solo mantiene la sua offerta, ma la implementa con l’attività di oculistica e dermatologia». Tuttavia nel documento aziendale risultano:
1) eliminazione del Dipartimento di Chirurgia Tolmezzo-San Daniele;
2) eliminazione del Dipartimento dei Servizi ed Emergenza Tolmezzo-San Daniele;
3) fusione delle due Chirurgie complesse in un’unica struttura;
4) declassamento della Cardiologia di Tolmezzo da struttura complessa a semplice, quindi senza primario;
e non compaiono nuove strutture di Oculistica e Dermatologia a Tolmezzo.
L’Atto ingloba inoltre tutti i reparti di Tolmezzo nei dipartimenti aziendali unici con sede a Udine, che gestiranno risorse umane, tecnologiche e logistiche, trasformando l’ospedale carnico in una dipendenza dell’hub udinese.
Il cosiddetto documento Cisint, redatto da tecnici della Lega, conferma che l’organizzazione dipartimentale annulla l’autonomia gestionale, organizzativa e contabile degli ospedali spoke in tutta la regione. Secondo il testo, i dipartimenti strutturali degli ospedali di rete vengono aboliti e sostituiti da dipartimenti aziendali controllati da Udine, con un marcato sbilanciamento a favore della componente universitaria.
La stessa impostazione potrebbe estendersi alle aziende sanitarie di Trieste e Pordenone, con il rischio di declassare tutti gli ospedali di rete e di sovraccaricare gli hub regionali.
