Studente e docente aggrediti fuori dalla scuola Rossetti di Trieste

Il 5 maggio, davanti all’istituto “Domenico Rossetti” di Trieste, un quattordicenne e la sua insegnante sono stati aggrediti da un altro adolescente legato a gruppi giovanili che negli ultimi mesi hanno alimentato episodi di violenza in diverse città italiane.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ha espresso profonda preoccupazione, sottolineando che l’attacco colpisce simbolicamente un luogo deputato alla protezione, alla crescita civile e al dialogo.

L’associazione ha evidenziato il gesto coraggioso della docente intervenuta a difesa dell’alunno, ma ha ricordato che agli insegnanti non si può chiedere di contenere fenomeni sociali senza adeguati strumenti e sostegno istituzionale.

Secondo il Coordinamento, l’episodio rende visibile una trasformazione del disagio adolescenziale, alimentata da un bisogno distorto di riconoscimento, dalla ricerca di appartenenza attraverso la violenza di gruppo e da modelli comunicativi che esaltano la forza e l’umiliazione.

L’organismo ha rivolto un appello al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara affinché venga promosso un piano nazionale permanente di educazione alla convivenza democratica e alla gestione del conflitto, da attuare nei territori più vulnerabili con équipe interdisciplinari composte da docenti formati, pedagogisti, psicologi dell’età evolutiva, educatori di strada e mediatori sociali.

Il Coordinamento propone inoltre di istituire, insieme a università ed enti di ricerca pedagogica, un osservatorio nazionale sul linguaggio della violenza adolescenziale e sulle nuove dinamiche identitarie giovanili, per aiutare la scuola a comprendere fenomeni che si diffondono rapidamente anche attraverso i social network.

Infine, ha espresso solidarietà allo studente e alla docente coinvolti, ribadendo l’impegno a difendere la scuola come presidio di umanizzazione, responsabilità civile e costruzione della pace sociale.