I Carabinieri della Compagnia di Monfalcone, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste, hanno smantellato un’organizzazione che favoriva l’ingresso clandestino di cittadini cinesi in Italia.
L’indagine, avviata nell’agosto 2025 dopo la segnalazione di alcuni testimoni a Villesse, ha ricostruito le tappe del viaggio: i migranti entravano dai confini orientali lungo la rotta balcanica, raggiungevano Trieste e Monfalcone in treno, quindi venivano trasferiti in furgone – alcuni attrezzati con doppi fondi – verso basi logistiche in Veneto. Da lì proseguivano verso Prato o altri Paesi dell’Unione Europea con documenti falsi.
I pedinamenti e i sequestri di mezzi hanno costretto il gruppo a cambiare metodo fino a utilizzare l’aeroporto di Venezia per voli diretti in Spagna. Nel febbraio scorso la presunta capobanda è stata fermata a Roma con circa 20 mila euro in contanti e documenti falsi.
In totale sono state arrestate 7 persone – 6 delle quali identificate come passeur – e denunciate 30 persone tra membri del sodalizio e cittadini cinesi irregolari.