Gianpaolo Tosel è morto alle 7.30 di martedì 6 gennaio all’ospedale di Udine; aveva 85 anni.
Diplomato al liceo classico Stellini e laureato in Giurisprudenza a Ferrara nel 1965, entrò in magistratura ricoprendo il ruolo di sostituto procuratore a Udine fino al 1985. Dopo un periodo a Venezia come sostituto procuratore generale, nel 1989 tornò nel capoluogo friulano come procuratore capo.
Fra le indagini più delicate figurano l’operazione che impedì il sequestro dell’industriale Roberto Snaidero e la conduzione dell’accusa nel processo sul rapimento e l’omicidio di Giuseppe Taliercio da parte delle Brigate Rosse.
Uscito dalla magistratura nel 2000, fu difensore civico regionale e, nel mondo del calcio, collaborò con l’ufficio inchiesta della Figc e con la disciplinare. Nel 2007 la Lega di serie A lo nominò giudice sportivo, incarico mantenuto fino alla fine del 2016.
Tosel era figlio unico di un funzionario del Genio Civile originario di Pinerolo. Lascia la moglie Cecilia, i figli Federica, Filippo e Alessandro e la nipote Maria Vittoria.
