Scuola, nuovo contratto per 25mila lavoratori in FVG

Il comparto Istruzione e Ricerca è il primo della pubblica amministrazione a rinnovare il contratto nazionale 2025-2027. In Friuli Venezia Giulia, secondo le stime dei sindacati, l’accordo riguarda circa 25 mila lavoratrici e lavoratori tra scuola, università, Afam ed enti di ricerca. La parte più consistente è nella scuola, con circa 22 mila persone tra docenti e personale Ata.

Per i docenti è previsto un aumento medio di 143 euro lordi mensili su tredici mensilità, con importi diversi in base ad anzianità e ordine di scuola: da poco più di 110 euro per infanzia e primaria a inizio carriera fino a oltre 185 euro per i professori delle superiori con maggiore anzianità. Per il personale Ata gli aumenti vanno da 85 a 128 euro.

Arrivano anche gli arretrati: in media circa 800 euro per i docenti e 600 euro per il personale Ata. I pagamenti potrebbero arrivare già a luglio o, al più tardi, entro l’estate.

Il giudizio dei sindacati regionali è positivo, pur con valutazioni diverse. Massimo Gargiulo, segretario regionale FLC CGIL, considera il rinnovo un passo concreto, ma richiama la richiesta di recuperare l’11% di potere d’acquisto perso con il precedente contratto e chiede maggiori investimenti per scuola, ricerca e università.

Positiva anche la CISL Scuola, con la segretaria regionale Antonella Piccolo che sottolinea il valore di un rinnovo firmato durante il periodo di validità del contratto. Anche Ugo Previti, segretario regionale della Uil Scuola, plaude al rinnovo prima della scadenza naturale, ma avverte che senza una riduzione della pressione fiscale molti lavoratori con redditi tra 20 e 40 mila euro rischiano di vedere gli aumenti assorbiti dalle tasse.