Scuola all’aperto, lo studio UniUd

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Lasciare i bambini liberi di fare esperienza, evitando atteggiamenti iperprotettivi e mantenendo la mente aperta a percorsi educativi imprevisti: sono le linee guida emerse durante la presentazione di uno studio dell’Università di Udine sull’educazione all’aperto.

La ricerca ha coinvolto 145 scuole friulane e ha analizzato il legame fra lezioni fuori dall’edificio e insegnamento della geografia. emerso che chi frequenta regolarmente spazi esterni sviluppa una conoscenza autentica del territorio, muovendosi con consapevolezza e costruendo apprendimenti che lo coinvolgono a livello psicologico, sociale ed emotivo.

Quando la scuola esce, entra il territorio: i rapporti con famiglie, associazioni ed enti rafforzano il senso di comunità e creano collegamenti fra generazioni.

L’educazione all’aperto è già diffusa nell’infanzia e nella primaria, ma porterebbe benefici anche agli adolescenti. Per funzionare servono scelte condivise fra docenti, dirigenti e famiglie.

La chiave di volta è la convinzione degli insegnanti e un dialogo chiaro con i genitori, per far capire che le attività all’aria aperta non sono una perdita di tempo, bensì un’opportunità di crescita completa per i ragazzi.