Screening colon-retto, incontri gratuiti a marzo

La Gastroenterologia di Udine (ASUFC) ripropone anche per il 2026 una serie di serate informative dedicate alla prevenzione del tumore del colon-retto, organizzate con LILT e patrocinate dall’Ordine dei Medici di Udine e dalle società scientifiche gastroenterologiche.

Gli appuntamenti sono gratuiti e aperti alla popolazione: Manzano (3 marzo), Martignacco (17 marzo) e Remanzacco (1° aprile).

Il programma regionale di screening, attivo dal 2008, ha già ridotto la mortalità di quasi il 40% in entrambi i sessi, ma l’adesione resta ferma fra il 58% e il 60% della popolazione invitata.

“L’efficacia del programma è dimostrata – afferma Francesco Gongolo, Responsabile della SOSD Screening e Malattie Cronico-degenerative di ASUFC – ma, con un’adesione stabile negli anni tra il 58% e il 60%, riteniamo possibile un cambio di passo solo mettendoci in discussione, coinvolgendo maggiormente le persone, presentando loro il programma e ascoltando attivamente i loro dubbi e i loro desiderata per trarne spunto di miglioramento”.

Nelle serate del 2025, realizzate con LILT e AIGO, sono stati raccolti oltre 160 contributi anonimi per identificare le barriere alla partecipazione: dall’invasività percepita della colonscopia all’imbarazzo per il campione fecale, fino alla paura della diagnosi.

“Le principali resistenze non riguardano la qualità tecnica del percorso – spiega Debora Berretti, Direttore della SOC di Gastroenterologia di Udine – ma fattori psicologici: paura dell’esame, timore della diagnosi, ansia legata alla preparazione. Come istituzione, abbiamo il dovere di leggere questi dati e tradurli in miglioramento concreto”.

Arianna Martinis, responsabile della Piattaforma Endoscopica di ASUFC, sottolinea che ascoltare dubbi e timori consente di usare un linguaggio più chiaro e, quando serve, un tono più leggero per accompagnare i cittadini nel percorso di prevenzione.

I contributi raccolti guideranno ora interventi comunicativi e organizzativi mirati, con l’obiettivo di aumentare la partecipazione allo screening e consolidare la fiducia nel sistema sanitario.