Sciopero quasi totale alla Kito Chain di Tarvisio dopo l’annuncio di 19 esuberi

Alla Kito Chain di Tarvisio, ex Weissenfels, l’azienda ha comunicato 19 licenziamenti su un organico di circa 100 addetti. In risposta, ieri quasi tutti i lavoratori hanno incrociato le braccia davanti ai cancelli, raggiungendo un’adesione vicina al 100 %.

La direzione considera i tagli una misura «necessaria ad assicurare la sostenibilità del business nel lungo periodo» e ha avviato un confronto con sindacati e istituzioni.

Liduino Dorlando, delegato Fim Cisl Alto Friuli, ha contestato la scelta: «Loro dicono rimaniamo ma con cosa rimaniamo se non portano lavoro». Fabio Beuzer (Fiom Cgil Udine) ha aggiunto: «L’adesione é del 100 per cento dei lavoratori […] non siamo negli Stati Uniti qui ci sono leggi e noi difenderemo la fabbrica con le unghie e con i denti».

Condanna bipartisan anche dalla politica. Walter Rizzetto, presidente della commissione Lavoro alla Camera, ha affermato: «Non esiste annunciare licenziamenti senza presentare un piano industriale». Il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini ha dichiarato: «Ho consigliato ai ragazzi da quel cancello non deve uscire niente non possono uscire né mezzi né attrezzature».

I consiglieri regionali del Partito democratico hanno definito il taglio «una sciagura non solo economica ma anche sociale» per l’area montana e sollecitano un piano industriale che eviti gli esuberi, ricordando gli investimenti pubblici già sostenuti sul sito.