Sciopero alla Villa Food, 12 posti a rischio a Villa Santina

A Villa Santina gli addetti che lavorano per Villa Food, azienda di cibi precotti, sono in sciopero dal 18 dicembre: si tratta di 12 persone (11 donne e 1 uomo) assunte dalla Ant, società che svolge in appalto parte delle lavorazioni e che ha disdetto il contratto per mancanza di garanzie sugli ordini. Senza un nuovo accordo il loro impiego terminerà il 9 gennaio.

Ieri undici scioperanti hanno manifestato in piazza con il sostegno dei sindacati Fai Cisl, Fim Cisl e Uil Tucs. Presenti il sindaco Domenico Giatti, i delegati Giovanni Longo, Stefano Gobbo, Fabiano Venuti e Andrea Sappa.

Le organizzazioni chiedono che Villa Food assuma direttamente i 12 lavoratori; l’azienda, rappresentata dal vicepresidente Paolo Ciani, respinge la richiesta, si dichiara «parte lesa» e definisce l’astensione dal lavoro «selvaggia», segnalando il rischio di perdere un importante cliente per le consegne saltate a Natale.

I dipendenti denunciano ferie e permessi consumati per far fronte ai picchi di produzione, un contratto di settore diverso con circa tre euro l’ora in meno e l’assenza di prospettive occupazionali. Sappa sostiene che il 22 dicembre Ciani avrebbe minacciato l’esclusione degli scioperanti da futuri appalti; Ciani smentisce l’affermazione ma ammette che la protesta peserà sulle decisioni.

Per il sindaco Giatti la vicenda è «una coltellata per la Carnia» e chiede una soluzione, mentre il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini assicura la disponibilità della Regione, ricordando che in montagna la perdita di un posto equivale a molte unità altrove.