Richiesto il patteggiamento per gli scontri di Piazza Primo Maggio

Marco Chiopris, 45 anni di Buja, e Jan Gavino Pozzobon, 49 anni di Feltre, arrestati dopo i disordini avvenuti il 12 ottobre in Piazza Primo Maggio a Udine durante la partita Italia-Israele, hanno concordato con la pm Laura Collini una pena di un anno con sospensione condizionale e presentato richiesta di patteggiamento.

La giudice per l’udienza preliminare Carlotta Silva deciderà la prossima settimana. I due imputati, ai domiciliari da ottobre, hanno versato un contributo economico al Comune di Udine e a un fondo della Polizia di Stato, individuata come parte offesa per il reato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale.

L’avvocato di Chiopris, Paolo Viola, ha precisato: «Non intendeva costituire una forma di risarcimento complessiva ma aveva natura solamente simbolica per manifestare una presa di posizione rispetto all’accaduto».

Per Pozzobon, che secondo la difesa non apparteneva a gruppi organizzati e aveva colpito un mezzo della Polizia con l’asta di una bandiera, è stato chiesto l’obbligo di firma in sostituzione dei domiciliari. Il suo legale Luciano Perco ha ricordato che l’imputato «Ha comunque anche formulato una lettera al sindaco in cui si dichiara dispiaciuto di quanto accaduto».

Il Comune di Udine, rappresentato dall’avvocata Elda Massari, si è costituito parte civile chiedendo 5.000 euro di danno d’immagine: la costituzione decadrebbe se il patteggiamento fosse accolto.

A febbraio la Polizia di Stato di Udine ha denunciato a piede libero altre dodici persone, tutte under 30, in relazione agli stessi scontri; al momento la Procura non ha comunicato sviluppi su questo fronte.