L’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha riunito oggi a Tolmezzo i sindaci della Carnia per fare il punto dopo la sentenza che ha condannato per omicidio colposo il sindaco di Preone Andrea Martinis e il coordinatore comunale della Protezione civile Renato Valent per la morte del volontario Giuseppe De Paoli, avvenuta il 29 luglio 2023.
Riccardi ha annunciato un duplice percorso: analisi approfondita delle motivazioni della sentenza (attese entro 70 giorni) ed immediata richiesta di un ulteriore intervento legislativo nazionale per garantire maggiori tutele penali e operative a sindaci, operatori e volontari impegnati nelle emergenze.
La Regione intende coinvolgere il presidente Massimiliano Fedriga, gli esponenti di Governo e i parlamentari del territorio per verificare se il testo già in iter, che modifica il decreto legislativo 81/08, sia sufficiente o debba essere rafforzato. L’obiettivo è evitare che il timore di responsabilità troppo gravose freni l’attività della Protezione civile.
I sindaci presenti, guidati dal presidente della Comunità di montagna della Carnia Ermes De Crignis, hanno espresso la volontà di mantenere una linea unitaria. Riccardi ha confermato che la Regione ha già predisposto coperture per le spese legali dei condannati, escludendo la necessità di raccolte fondi.
Fra i temi toccati anche l’ipotesi, avanzata da alcuni amministratori, di boicottare iniziative sul sisma come forma di protesta; l’assessore ha lasciato libertà di scelta, osservando che eventuali azioni devono essere coerenti per risultare efficaci. La Giunta regionale punta ora a una rapida risposta normativa per salvaguardare il sistema di volontariato che, in Friuli Venezia Giulia, è considerato indispensabile per la sicurezza dei territori montani.
