A Udine sono stati presentati i risultati finali del progetto sperimentale Sissar 2022-2025, dedicato alla gestione integrata delle aziende zootecniche da latte.
L’iniziativa triennale, guidata da Ersa con la collaborazione delle Università di Udine e Firenze, ha coinvolto nove realtà a filiera corta e ha sviluppato pratiche mirate a sostenibilità economica, ambientale e benessere animale.
Fra le innovazioni testate spiccano le prime recinzioni virtuali per bovini da latte nell’arco alpino, basate su collari GPS, e modelli che stimano la biomassa pascoliva attraverso immagini satellitari, strumenti chiave per la zootecnia di precisione in montagna.
Il progetto ha operato su tre fronti: gestione avanzata delle mandrie in alpeggio, analisi multi-indicatore di aziende di piccola scala in contesti marginali e studio completo dei processi lattiero-caseari tradizionali, dalla trasformazione alla stagionatura.
I risultati indicano miglioramenti in qualità, efficienza produttiva e sostenibilità, offrendo spunti per la futura programmazione regionale e valorizzando al contempo il ruolo degli allevamenti di piccola dimensione nel presidio del territorio e nella tutela della biodiversità.
L’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier ha confermato l’impegno della Regione Friuli Venezia Giulia a promuovere un’agricoltura innovativa, sostenibile e radicata nel territorio, capace di coniugare ricerca, trasferimento tecnologico e valorizzazione delle filiere locali.