Ci sono voluti mesi di controlli, appostamenti e l’uso di fototrappole per fermare l’abbandono di rifiuti in una scarpata a bordo strada a Raveo. La Polizia Locale della Comunità di montagna della Carnia, in collaborazione con la Stazione del Corpo Forestale Regionale di Villa Santina, ha identificato e denunciato tre persone; per altre due sono in corso le operazioni di identificazione.
L’indagine è partita dalla denuncia del proprietario del terreno, esasperato dal dover recuperare continuamente materiale gettato nel dirupo lungo la strada regionale di Esemon. Dagli accertamenti, l’area era diventata un punto di abbandono abituale: sacchi di rifiuti domestici, lattine e contenitori di alcolici, pneumatici, scarti di potature, residui di combustione delle stufe e ingombranti. In un caso, una persona è stata sorpresa in flagranza mentre gettava lattine di birra identiche a quelle già presenti a terra, ipotizzando la reiterazione del reato.
I soggetti individuati, residenti in zona e nei comuni limitrofi, per evitare il prosieguo del procedimento penale dovranno ripulire l’area a proprie spese, smaltire i rifiuti in modo tracciabile secondo le prescrizioni della polizia giudiziaria e dell’Arpa FVG e pagare una sanzione amministrativa.
Si ricorda che l’abbandono di rifiuti è un reato penale: per i rifiuti non pericolosi è prevista un’ammenda fino a 18.000 euro e, a seconda dei casi, sospensione della patente da 4 a 6 mesi o fermo del veicolo per un mese se utilizzato per commettere l’illecito.
La Polizia Locale fa sapere che la sorveglianza ambientale proseguirà nelle aree sensibili, anche grazie alle tre fototrappole di nuova generazione, conformi alla normativa sulla privacy, che permettono un monitoraggio in tempo reale.
