Rapporto Oasi 2025, promossa la sanità del Friuli Venezia Giulia

«Il Rapporto Oasi della Bocconi promuove il nostro servizio sanitario regionale, indicando dove ci siano margini di miglioramento. Il tema più forte che emerge è la necessità di riorganizzazione, concentrando la complessità negli ospedali hub, e l’investimento sul capitale umano» ha affermato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, intervenendo al convegno ospitato nell’aula Perraro dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.

Lo studio, curato dal Cergas-Sda Bocconi, descrive un sistema sanitario con elevati livelli di qualità e aspettativa di vita e un finanziamento medio per paziente superiore di circa 60 euro rispetto al resto del Paese. I ricercatori invitano però a rafforzare l’assistenza territoriale e la prevenzione, a governare l’accesso dei pazienti puntando sull’appropriatezza delle visite e a concentrare i casi complessi negli ospedali hub per garantire sicurezza e attrattività per i giovani medici.

Il rapporto esclude un eccessivo peso del privato, confermando che in Friuli Venezia Giulia l’offerta rimane a prevalenza pubblica. Spiccano inoltre i risultati nella presa in carico della non autosufficienza: l’investimento nella residenzialità sociosanitaria tocca il 16 %, il doppio della media italiana, mentre l’Assistenza domiciliare integrata raggiunge il 73 % contro il 31 % nazionale.

Tra le criticità viene evidenziata la carenza di personale infermieristico. Riccardi ha ricordato gli incentivi retributivi introdotti dalla Regione, il sostegno agli atenei locali e gli accordi con università estere, in particolare argentine, per favorire il riconoscimento dei titoli e l’integrazione dei professionisti.

Un’analisi comparata con Valle d’Aosta e Liguria indica nelle reti cliniche lo strumento principale per coordinare cure e superare i limiti istituzionali. La direttrice del master Emmas Valeria Tozzi ha menzionato la Rete oncologica regionale come modello di efficienza, capace di riallocare attività chirurgiche secondo volumi, esiti e accessibilità, mediando fra interessi locali e obiettivi di sistema.