Psicologi Fvg: la violenza non è solo causa-effetto

La presidente dell’Ordine degli psicologi del Friuli Venezia Giulia, Eva Pascoli, interviene dopo il femminicidio di Gemona ricordando che episodi simili «hanno origini e percorsi troppo complessi per essere rinchiusi in un semplice rapporto di causa-effetto». Secondo Pascoli la società è abituata ad assistere alla violenza tramite gli schermi, ma fatica a riconoscerla quando si manifesta vicino, finendo per minimizzare segnali che invece dovrebbero essere colti in tempo. «Vedere significa intervenire, ma la violenza fa paura», osserva.

Pascoli collega il tema al nuovo Piano regionale di Salute Mentale 2025-2030: la prevenzione, afferma, deve valere per la salute psicologica come lo screening vale per le patologie fisiche. Da qui la richiesta di potenziare lo psicologo di base, i consultori e di distinguere tra salute mentale e salute psicologica. Il Consiglio nazionale dell’Ordine ha già inviato alla Regione proposte di modifica per rafforzare la rete dei servizi e dare più spazio agli interventi preventivi e psicosociali. «Serve un approccio circolare – conclude Pascoli – in cui tutti siamo parte di un processo interconnesso e i servizi diventino luoghi aperti e accessibili, a sostegno sia dei cittadini sia degli operatori».