In Tribunale a Udine si è svolta la penultima udienza sul decesso di Giuseppe De Pauli, volontario di Protezione civile travolto da una ceppaia durante il ripristino di una strada forestale a Preone.
Sono imputati per omicidio colposo il sindaco del paese e il coordinatore locale della Protezione civile, sostenuti in aula da numerosi primi cittadini della montagna e della fascia collinare.
Concluso l’esame dei testimoni dell’accusa, rappresentata dal PM Gondolo, e della difesa, curata dagli avvocati Franco, Ghidina e Mainardis. I consulenti tecnici hanno dichiarato che il gruppo di lavoro era regolare per formazione e dotazioni; il rotolamento fatale della ceppaia non sarebbe riconducibile all’operato dei volontari.
Il giudice Faleschini Barnaba ha fissato l’ultima udienza al 19 febbraio, quando saranno pronunciate le requisitorie e, se possibile, la sentenza.
Entro quella data il Parlamento potrebbe varare una norma che esclude l’equiparazione tra coordinatori di Protezione civile e datori di lavoro: se la modifica entrerà in vigore, la difesa chiederà di applicare retroattivamente la disposizione più favorevole.
