Piano nazionale per la salute mentale, svolta attesa in Friuli Venezia Giulia

Salute Mentale

L’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia accoglie con favore l’accordo Stato-Regioni che vara il Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030, provvedimento atteso da oltre dieci anni e destinato a riportare la salute mentale al centro delle politiche sanitarie pubbliche.

La presidente dell’Ordine regionale Eva Pascoli lo definisce « una misura di grande importanza, che riconosce finalmente il valore della prevenzione e della presa in carico precoce del disagio psicologico ». Il Piano punta su prossimità e integrazione tra professionisti per rafforzare il Servizio sanitario nazionale lungo tutto l’arco della vita.

Tra le novità più rilevanti figura l’introduzione dello psicologo di base e il riconoscimento della Psicologia di Assistenza Primaria come servizio stabile nei Distretti sanitari e nelle Case della Comunità. In Friuli Venezia Giulia è prevista l’apertura di circa venti Case di Comunità, sei delle quali già inaugurate, destinate a diventare il fulcro dell’assistenza territoriale soprattutto per le persone più fragili.

Pascoli osserva che «In una regione come la nostra, caratterizzata da una forte attenzione alla sanità territoriale e da un progressivo invecchiamento della popolazione, la presenza strutturata degli psicologi nelle Case di Comunità potrebbe davvero fare la differenza», permettendo di intercettare prima il disagio e ridurre il ricorso improprio ai servizi specialistici.

Il nuovo Piano, salutato dal ministro della Salute Schillaci come un “cambio di passo”, offre al Friuli Venezia Giulia una cornice per consolidare le buone pratiche già avviate. Resta centrale la questione delle risorse: «L’accordo è un punto di partenza importante – conclude Pascoli – ma sarà determinante accompagnarlo con finanziamenti adeguati e continuativi, affinché le Regioni possano tradurre gli obiettivi del Piano in servizi reali e accessibili per tutti i cittadini».