Pfas, Cafc rassicura sull’acqua pubblica

L’acqua distribuita dagli acquedotti pubblici del Friuli-Venezia Giulia è potabile, sicura e costantemente monitorata. Cafc interviene dopo i provvedimenti precauzionali adottati in alcuni comuni del Pordenonese, precisando che riguardano solo pozzi artesiani privati in aree circoscritte e non l’acqua della rete pubblica.

La società spiega che la rete gestita da Cafc, dopo la fusione per incorporazione che comprende anche il servizio precedentemente svolto da HydroGeA, continua a garantire acqua conforme ai parametri previsti dalla normativa. I controlli riguardano anche l’acqua immessa negli acquedotti del Comune di Pordenone e degli altri comuni serviti nella Destra Tagliamento.

I risultati sulla qualità dell’acqua sono consultabili dai cittadini nella sezione dedicata del sito aziendale, con dati riferiti al proprio comune e, in molti casi, anche alla via di residenza.

Le analisi periodiche effettuate per la ricerca di Pfas hanno finora dato esito negativo. Cafc riferisce che non è mai stata rilevata la presenza di queste sostanze, con valori sempre al di sotto o prossimi ai limiti di rilevabilità strumentale.

Dal 13 luglio 2026 sono in vigore nuovi limiti normativi più restrittivi. In vista delle nuove disposizioni è stato predisposto un piano di controlli più esteso, già avviato ad Aviano e Roveredo in Piano nel mese di maggio senza anomalie.

Nei prossimi giorni il monitoraggio proseguirà con campionamenti su larga scala. Il primo intervento interesserà i principali campi pozzi del Comune di Pordenone, in particolare gli impianti di via San Daniele e Torre Est.