Petizione sul Tagliamento archiviata a Bruxelles, l’associazione non si arrende

La Commissione per le Petizioni del Parlamento europeo ha archiviato l’istanza presentata dall’associazione Assieme per il Tagliamento, sostenuta da 12.700 firme, che chiedeva di fermare un progetto ritenuto invasivo e di tutelare la naturalità del fiume.

La decisione è stata comunicata durante l’assemblea annuale del gruppo, tenutasi il 18 aprile al Centro Civico di Dignano. I rappresentanti dell’associazione l’hanno definita «un fatto grave», ritenendo che la maggioranza della Commissione – riconducibile a Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia – abbia scelto una linea politica che ha impedito l’esame tecnico-ambientale dei contenuti.

La presidente Franca Pradetto ha dichiarato che l’archiviazione rafforza l’impegno a vigilare affinché ogni scelta futura sul Tagliamento rispetti le norme europee e le evidenze scientifiche. Ha ricordato le tappe del lavoro svolto: la proposta alternativa alle opere previste dalla delibera regionale dell’11 aprile 2024, illustrata in Consiglio regionale a novembre 2025, e gli interventi a Bruxelles del 25 settembre 2025 e del 23 marzo 2026.

La consigliera regionale Serena Pellegrino intende chiedere un’audizione in IV Commissione per discutere la petizione depositata in Regione, «attesa da due anni». L’assemblea ha inoltre rinnovato statuto e direttivo, confermando la volontà di proseguire il percorso di tutela del fiume, mentre da Latisana è arrivata una smentita alle affermazioni dell’associazione e il comitato che commemora l’alluvione ha definito «fuorviante» parlare di dighe.