Pesca in Fvg, granchio blu e vaccarella aggravano la crisi

La situazione del settore ittico in Friuli Venezia Giulia è sempre più critica. Nei primi quattro mesi del 2026 è stata pescata una quantità di granchio blu pari a quella dell’intero 2025. La specie, prima presente soprattutto in laguna, viene ora trovata anche a 3-4 miglia dalla costa, con catture che possono raggiungere 150 chilogrammi in una sola uscita.

La vendita del granchio blu alla ristorazione, a prezzi tra 1,9 e 2,2 euro al chilogrammo, compensa solo in parte i danni alle altre specie. Alla situazione si aggiungono le ondate di caldo, i cambiamenti climatici e la diffusione nel Golfo di Trieste della vaccarella di mare, specie protetta diventata invasiva e responsabile di gravi danni alla mitilicoltura.

La crisi coinvolge cooperative, organizzazioni di produttori, consorzi e pescatori lungo la costa dell’Alto Adriatico. Achille Ghenda, coordinatore del settore pesca di Confcooperative Fvg, segnala il rischio di perdita di posti di lavoro, disarmo delle barche e progressiva scomparsa della professione. L’attività è già limitata, tra l’altro, a quattro uscite settimanali e 120 giornate di pesca all’anno per contrastare la sovrapesca. Ghenda chiede interventi strutturali per tutelare la filiera regionale e la continuità delle imprese.