Electrolux, la Regione chiede impegni concreti

Il quarto incontro del tavolo Electrolux al ministero delle Imprese e del Made in Italy si è concluso senza passi decisivi. Gli assessori regionali del Friuli Venezia Giulia Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini lo hanno definito interlocutorio.

Secondo i due assessori, Electrolux non ha ritirato il piano, non ha escluso una ristrutturazione finalizzata alla vendita e ha parlato di delocalizzazioni. Restano inoltre incertezze sulle eccedenze tra gli operai, sui possibili esuberi del personale impiegatizio e sulla riorganizzazione della ricerca e sviluppo.

Rosolen e Bini chiedono che la vertenza resti nazionale, con il coordinamento del Mimit, e che l’azienda non adotti iniziative unilaterali su organizzazione del lavoro, attività e volumi produttivi. Le Regioni si sono dette pronte a collaborare con ministero e parti sociali nell’ambito di un progetto industriale capace di tutelare stabilimenti, occupazione e produzione, rafforzando efficienza e competitività dei siti italiani.