Autostrade Alto Adriatico manterrà invariati i pedaggi almeno fino al 2029, estendendo a undici anni consecutivi il congelamento delle tariffe nonostante l’inflazione. Il piano economico-finanziario aggiornato vale 1 miliardo e 895 milioni di euro e prevede di lasciare la tariffa per i veicoli leggeri ferma a 7,8 centesimi al chilometro, valore già inferiore a quello applicato da altre concessionarie.
«Una scelta doverosa nei confronti di pendolari, lavoratori e imprese», ha dichiarato il presidente Marco Monaco, ricordando che l’aumento dei costi delle materie prime legato alla crisi internazionale è stimato in circa 600 milioni di euro.
Finora sono stati spesi oltre 1 miliardo di euro (126 milioni tra il 2022 e il 2024) per completare 76 chilometri di rete: 59 sulla A4 e 17 sulla A34 Villesse-Gorizia, con nuovi ponti, viadotti, sottopassi e gli svincoli di Villesse e Meolo.
I prossimi cantieri includono 25 chilometri di terza corsia tra San Donà e Portogruaro (lavori 2026-2031), altri 12 chilometri tra il Nodo di Palmanova e Villesse e l’ammodernamento dei caselli di Portogruaro, Redipuglia e del futuro casello di Alvisopoli-Bibione.
L’opera principale, la terza corsia della A4 da circa 2 miliardi di euro, è stata finanziata quasi esclusivamente attraverso i pedaggi. Il rafforzamento patrimoniale è stato sostenuto da un aumento di capitale a 105 milioni di euro, con un contributo determinante della Regione Friuli Venezia Giulia.
La concessionaria partecipa inoltre a progetti con il sistema portuale dell’Adriatico orientale, l’aeroporto del Friuli Venezia Giulia e iniziative per la transizione energetica, puntando a integrare infrastrutture e logistica lungo un corridoio strategico per il paese e l’Europa.
