Oltre 60mila cittadini coinvolti nel progetto di facilitazione digitale FVG

Il Friuli-Venezia Giulia ha chiuso con un bilancio positivo la misura PNRR 1.7.2 Rete dei servizi di facilitazione digitale: sono stati coinvolti 60.307 cittadini e forniti 78.492 servizi, superando gli obiettivi fissati.

Durante il convegno nella sede della Comunità collinare del Friuli, l’assessore regionale ai Sistemi informativi Sebastiano Callari ha indicato un tasso di cittadini facilitati superiore al 47 %, la creazione di 102 punti di facilitazione (quasi il doppio di quanto previsto) e un aumento del 27,6 % dei servizi erogati. La Regione intende rifinanziare l’iniziativa per i prossimi tre anni e lavorare a una nuova norma su digitale e intelligenza artificiale.

L’amministratore unico di Insiel Diego Antonini ha ricordato che l’attenzione all’informatica avviata dopo il terremoto del 1976 ha portato a data center regionali avanzati e a servizi efficienti per sanità e Comuni. Ha inoltre evidenziato un doppio divario digitale: utenti esperti ma poco consapevoli dei rischi e cittadini carenti di competenze di base, suggerendo di agire su tecnologia e formazione in parallelo.

I dati di partecipazione mostrano il 39,4 % degli utenti tra 30 e 54 anni, il 36,2 % tra 55 e 74 anni, il 14,5 % oltre i 75 anni e meno del 10 % tra 18 e 29 anni. Per livello di istruzione prevalgono i diplomati (33,7 %), seguiti da quanti hanno la licenza media (20,6 %) e dai laureati magistrali (17,9 %).

Fra i servizi più richiesti spiccano App IO (25,9 %), Fascicolo sanitario elettronico (13,5 %), SPID (10,2 %) e PagoPA (10,1 %), seguiti da servizi comunali online, Anagrafe nazionale, Agenzia delle Entrate e INPS.

I workshop pomeridiani hanno coinvolto istituzioni, Comuni e Terzo settore per definire una governance condivisa e rafforzare le competenze digitali, con l’obiettivo di rendere i servizi pubblici sempre più accessibili e inclusivi.