In Friuli Venezia Giulia la domanda di lavoro prevista per gennaio 2026 cresce rispetto allo stesso mese del 2025: circa il 20% delle imprese intende assumere, per complessive 11 000 entrate (+110), di cui un quarto con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato.
Le nuove assunzioni riguardano soprattutto i servizi (6 510), seguiti da industria manifatturiera e public utilities (3 010) e costruzioni (870). All’interno dei servizi si distinguono i servizi alle imprese (2 470), il turismo (1 470) e, poco sotto, commercio e servizi alla persona (circa 1 300).
Per il 62% dei posti offerti le aziende richiedono esperienza specifica; nel 56% dei casi prevedono difficoltà nel reperire i profili desiderati.
Il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, collega le prospettive positive alla crescita registrata nel 2025 e alla recente misura regionale per l’occupazione promossa dall’assessora Alessia Rosolen, oltre che al nuovo Codice integrato per commercio e turismo sostenuto dall’assessore Sergio Emidio Bini.
Anche Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di commercio Pordenone-Udine, esprime fiducia per l’avvio del 2026, pur segnalando le incertezze geopolitiche: per il trimestre gennaio-marzo prevede un calo delle assunzioni in quasi tutti i settori, con l’eccezione dei servizi, in particolare del turismo, che dovrebbe continuare a trainare la crescita occupazionale.
