Nuovo archivio nitrati per la Cineteca del Friuli

Gemona del Friuli, 5 marzo – Il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil e l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli hanno visitato la Cineteca del Friuli insieme al sindaco Roberto Revelant e ai fondatori Piera e Livio Jacob. Durante il sopralluogo è stata valutata la realizzazione di una nuova struttura destinata alla conservazione delle pellicole in nitrato di cellulosa, materiale prezioso ma infiammabile che richiede condizioni di sicurezza specifiche.

Anzil e Zilli hanno ribadito l’impegno della Regione a sostenere l’ente: «La Cineteca del Friuli rappresenta una realtà di assoluta eccellenza e custodisce un patrimonio cinematografico di valore inestimabile – hanno dichiarato congiuntamente Anzil e Zilli -. La Regione è pienamente consapevole dell’importanza di questo luogo unico in Italia e intende affiancare l’associazione nel percorso di crescita della struttura, affinché possa continuare a conservare, valorizzare e rendere fruibile alla comunità un patrimonio culturale straordinario, con ricadute positive per il territorio e per il sistema culturale regionale».

Fondata negli anni Settanta e riconosciuta dalla Regione nel 2006, la Cineteca dispone di due laboratori per analisi e digitalizzazione e conserva gli archivi a 4 °C e 35 % di umidità. Tra le sue attività storiche figurano le Giornate del Cinema Muto, festival mondiale dedicato alle origini del cinema.

Il progetto allo studio prevede un edificio in cemento armato adiacente alla sede attuale, pensato esclusivamente per il materiale su supporto in nitrato; sarebbe l’unico archivio di questo tipo in Italia. La Regione valuterà il ricorso a fondi comunitari, ministeriali o propri per finanziare l’intervento e, attraverso il programma PR FESR 2021-2027, punta anche a potenziare le infrastrutture dedicate ai materiali cinematografici più antichi.