Nuovi contributi regionali per l’artigianato tipico

La Regione Friuli Venezia Giulia attiverà a metà giugno 2026 un nuovo canale contributivo riservato alle produzioni artigianali tipiche. Lo strumento, annunciato dall’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini il 20 marzo a Trieste e approvato dalla Giunta, nasce dall’ultima legge di Stabilità e si aggiunge alle sette linee di sostegno già esistenti.

Per il suo avvio è previsto un budget di 300.000 euro, con la possibilità di attingere al fondo complessivo di 7 milioni destinato all’artigianato. I contributi a fondo perduto copriranno il 30 % delle spese, percentuale che salirà al 40 % per imprese giovanili, femminili o situate nei comuni montani. Tra i requisiti figurano marchi di qualità come Dop, Igp, Pat o De.C.O. e la dimostrazione di tradizionalità e unicità del prodotto.

Sono ammissibili investimenti per il passaggio generazionale, l’ammodernamento dei laboratori, la trasmissione delle competenze, la partecipazione a fiere, la tutela di marchi e la creazione di reti d’impresa. Le domande, gestite dal Cata Fvg, potranno essere presentate dal 15 giugno 2026 dopo l’adeguamento normativo previsto.

Bini ha ricordato che nel 2025 il comparto ha registrato 2.748 domande, con investimenti privati pari a 42,8 milioni di euro a fronte di 13,8 milioni di sostegno pubblico, triplicato rispetto al 2018.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre convocata per giovedì 26 marzo a Udine una riunione con associazioni di categoria, sindacati e rappresentanti della filiera degli idrocarburi per valutare gli effetti della crisi energetica sulle imprese regionali.