Montenars e Artegna al centro della Festa della Patria del Friuli 2026

«Con l’approvazione del programma triennale 2026-28 della Fieste de Patrie dal Friûl mettiamo a disposizione risorse per 165mila euro, scegliendo per quest’anno le comunità di Montenars e Artegna come sedi principali, onorando il cinquantesimo anniversario del terremoto, che colpì così duramente proprio quelle comunità, e il sessantesimo dalla morte di Giuseppe Marchetti», ha dichiarato l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti dopo il via libera della Giunta al piano elaborato dall’Agenzia regionale per la lingua friulana (Arlef).

Il provvedimento definisce le linee guida per ricordare l’istituzione dello Stato patriarcale di Aquileia del 3 aprile 1077. Il budget complessivo per il triennio 2026-28 è di 165 mila euro, con 55 mila euro destinati al 2026; a questi si aggiungono 20 mila euro di fondi Arlef, portando l’impegno annuale a 75 mila euro.

L’evento principale del 2026 si svolgerà nei comuni di Montenars e Artegna: cerimonia civile con lettura della bolla imperiale, passaggio della bandiera e Santa Messa delle tre diocesi friulane. All’organizzazione sono riservati 7.500 euro, mentre i restanti 67.500 euro saranno assegnati tramite un bando pubblico per sostenere eventi culturali, pubblicazioni e spettacoli in lingua friulana. Possono partecipare i comuni delle ex province di Gorizia, Pordenone e Udine e sette comuni del Veneto orientale in tutela linguistica.

Tra le iniziative speciali del 2026 figura la realizzazione, a Gemona del Friuli, di un mosaico nato dalla collaborazione con la Scuola mosaicisti del Friuli. L’opera, dedicata al sessantesimo della scomparsa dello studioso Giuseppe Marchetti, sarà esposta nella nuova sede della scuola superiore a lui intitolata, rafforzando il legame fra storia locale ed eccellenze artistiche.