Secondo i dati presentati dalla cooperativa Cramars alla Fondazione Friuli, le aree montane generano oggi il 12,5% del Pil nazionale, con una crescita del 30% fra il 2011 e il 2023.
Queste zone esportano beni per 31 miliardi di euro e rappresentano il 27,7% della ricchezza prodotta da tutte le aree montane europee. Nel triennio 2021-2023 l’occupazione è salita del 4%, con punte del 9% e un tasso femminile sulle Alpi superiore alla media italiana.
La densità imprenditoriale raggiunge 9,2 imprese ogni 100 abitanti: in montagna operano 2,077 milioni di micro e piccole aziende che impiegano oltre 5,1 milioni di addetti. Tra i comparti trainanti figurano agricoltura, legno-energia e sportsystem, con circa 550 imprese, di cui 200 completamente integrate.
Per la project manager di Innovalp Annalisa Bonfiglioli, lo sviluppo passa da filiere corte e lunghe, innovazione nei mestieri e alleanze fra scuola, imprese e amministrazioni, elementi ritenuti fondamentali per contrastare lo spopolamento e rafforzare il welfare territoriale.
