Meloni celebra il “Modello Friuli” a 50 anni dal sisma del 1976

A Gemona del Friuli, durante la seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata al 50° anniversario del terremoto del 6 maggio 1976, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato l’immediata reazione della popolazione: la paura lasciò il posto all’orgoglio e alla volontà di ricostruire.

Meloni ha definito l’opera di rinascita «il miglior modello di ricostruzione post sismica che l’Italia abbia conosciuto ad oggi», lodando il coinvolgimento diretto dei sindaci e la scelta di ricostruire «dov’era e com’era» con tecniche moderne e sicure.

La premier ha citato l’intuizione del commissario Giuseppe Zamberletti, che nel 1976 istituì centri operativi in ogni comune e pose le basi dell’attuale Protezione civile, sistema considerato oggi un riferimento internazionale.

Rivolgendosi al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, ha assicurato sostegno alle iniziative volte a tutelare il ruolo dei primi cittadini nella gestione delle emergenze e della ricostruzione.

Meloni ha ricordato infine la mobilitazione di volontari da tutta Italia e lo spirito dei friulani, riassunto nell’espressione «Fasin di bessoi», diventato simbolo di una rinascita rapida e senza sprechi.